Un piccolo problema è difficile da vedere ma facile da risolvere se si lascia che diventi grande è facile da vedere ma difficile da risolvere
Niccolò Macchiavelli
Forti dell’esperienza acquisita grazie ai numerosi impianti fotovoltaici installati,
conferma l’obiettivo di investire le sue risorse nella ricerca e sviluppo di nuove tecnologie per la progettazione ed installazione di impianti fotovoltaici “chiavi in mano” di tutte le taglie e tipologie.
si propone di rafforzare la sua presenza sul territorio con la creazione di una rete di installatori affiliati allo scopo di rispondere rapidamente ed efficientemente alle richieste del mercato ed alle esigenze del cliente finale.
offre nuove ed interessanti opportunità finanziarie a chi intende investire nella realizzazione di Impianti Fotovoltaici ad alto rendimento energetico e zero emissioni di CO2.
intende potenziare il suo core-business, schierandosi in prima linea a difesa dell’ambiente, attraverso iniziative di promozione e sensibilizzazione all’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, nell’ottica del raggiungimento degli obiettivi del protocollo di Kyoto.
La Direzione di
S.r.l. si impegna a perseguire una politica della qualità che ponga primariamente al centro delle proprie finalità la soddisfazione del cliente (sia interno che esterno). La direzione intende specificare che all'interno di tutto il proprio gruppo di lavoro, sia esso di ufficio, di officina o di cantiere, ognuno è “CLIENTE DI SE STESSO”.
Questa frase non è assolutamente prosaica nè retorica; vuole invece evitare lo scaricabarile che crea la mancanza di serenità (ripartizione dei carichi di lavoro non omogenea).
Tassativamente le decisioni assunte in sede di riunione non saranno più trasferite verbalmente, e, al medesimo tempo, tutti i documenti rivolti al cliente saranno controllati almeno due volte (una tra vice direzione tecnica e responsabile di Commessa, ed una tra Vice Direzione Tecnica e Direzione Tecnica (ciò per quanto attiene i documenti non di commessa );
Per quanto attiene invece le commesse, ci sarà SEMPRE un controllo anche con il responsabile di cantiere, che è fondamentale per evitare abnormi “non conformità interne ed esterne”, molte volte irreparabili.
Il responsabile di cantiere, infatti, vede le caratteristiche dei materiali sul campo, gli ingombri reali rispetto ai disegni, le distanze reali rispetto ai disegni, ecc.
Se ognuno tratta il proprio collega, all'interno di ogni gruppo di progetto, come un cliente interno, avrà con esso i medesimi riguardi e precauzioni che utilizza con i propri clienti esterni e ciò è a dire:
Quanto detto dovrà servire a creare lo “SPIRITO DI GRUPPO” CHE FA COMPRENDERE CHE, SE SBAGLIA IL COLLEGA, PERDONO ANCHE TUTTI GLI ALTRI.; IN ALTRE PAROLE, SI VINCE O SI PERDE TUTTI INSIEME.
Tutto questo è necessario in funzione degli obiettivi che la direzione deve perentoriamente porsi pena la non sopravvivenza sul libero mercato internazionale:
Detti obiettivi sono, per chiarezza, di seguito elencati:
A) Terziarizzazione (a mezzo idonee procedure, contratti ed ordini quadro), di tutto ciò che è terziarizzabile come segue:
B) Capacità di gestire commesse chiavi in mano (tecnologiche o complete di opere edili secondarie).
Quanto detto nell'ottica della gestione comune dei clienti da parte e previo assenso delle società cooperanti nelle realizzazioni degli impianti chiavi in mano;
C) Capacita' di intervenire su tutto il territorio nazionale, avvalendosi della standardizzazione delle procedure e delle case costruttrici che sono ormai sempre le medesime per settore merceologico (ciò è a dire che se è necessario intervenire a Bari su una centrale antincendio di un cliente avente pluralità di filiali, ci si avvarrà della rete di artigiani installatori e distributori esistente e creata dalla casa costruttrice medesima);
D) Per caduta, creare una conoscenza ed un livello di qualificazione formalizzato con i fornitori conosciuti ed incontrati seguendo la filosofia di cui sopra;
E) Monitoraggio continuo, da parte di ogni risorsa operativa a qualsiasi livello, di tutti i dati relativi a qualsivoglia impiantamento di cantiere che si possa vedere nella strada che si sta al momento percorrendo;
F) Monitoraggio continuo dei corsi di specializzazione sotto il profilo della sicurezza di cantiere e della gestione della medesima (626/94 494/96);
G) Monitoraggio continuo dei corsi di aggiornamento riferiti agli impianti normali e speciali ad alta media bassa e bassissima (BTS tensione) ed eventuale destinazione di risorse economiche per frequentare i medesimi, ognuno secondo il proprio settore di provenienza, per erudire poi i propri clienti interni su quanto appreso;
H) Conseguimento della gestione dei materiali “JUST IN TIME” che significa esaurire le mega scorte di magazzino e trasformarle in scorte minime controllate informaticamente con taratura di livello massimo e livello minimo con reintegro;
I) Dialogare con l'ufficio contabilità per ottenere la massima efficienza anche sui tempi di pagamento(quando non va a discapito del cliente non si ordina mai a fine mese ciò che verrà installato nei primi due giorni del mese successivo;
J) Eliminazione al minimo possibile e comunque non sopra le 20 ore di lavoro delle opere subappaltate in economia;
K) Monitoraggio, in fase di pre-collaudo con i sub appaltatori di tutto quanto ritenuto non conforme dall'ufficio tecnico aziendale senza attendere che sia il cliente a segnalare la non conformità;
L) In merito al punto sopracitato, quantificare, confrontare, monitorare e passare immediatamente all'ufficio pagamenti i costi per le non conformità di cui sopra onde evitare inutili pagamenti doppi e tripli della medesima opera con ovvio e conseguente caricamento dei costi su chi ha commesso gli errori e non su
srl;
M) Proceduralizzare gli acquisti quotidiani di minuteria ed accessori che fanno cumulo a formare cifre importanti a fine mese.
Quanto detto significa eliminare poco alla volta la parola “EMERGENZA” in quanto la medesima finisce per diventare una scusa per non seguire le barbose ma utilissime procedure. Ricordiamo all'uopo che la ns/ azienda ha deciso di focalizzare il massimo della propria attenzione proprio sull'acquisto e gestione dei materiali e della manodopera cottimizzata, che diviene così anch'essa una fattura di materiale.
Esiste all'uopo una procedura che obbliga i subappaltatori a richiedere il materiale con 2 giorni di anticipo. Al materiale che si può richiedere telefonicamente andranno sempre allegate almeno 2 richieste di offerta che arriveranno sottoforma di conferme d'ordine onde permettere al responsabile di commessa di monitorare una seconda volta l'esattezza di quanto il fornitore ha recepito e di approvvigionare telefonicamente.
Se tutto è giusto si invia l'ordine. Quanto detto non porta a danni se non ferma il cantiere. Infatti se l'artigiano è obbligato per contratto a non lasciare mai il cantiere ma rallenta di molto per colpa della propria negligenza e scarso tempismo nell'ordinare i materiali, sono costi suoi e non di
SRL.
IL SUDDETTO RIASSUNTO DI ALCUNE PROCEDURE E' STATO INSERIUTO NELLE POLITICHE DELLA DIREZIONE POICHE' RITENUTO INDISPENSABILE AL RAGGIUNGIMENTO DELL'EFFICIENZA - EFFICACIA E PRODUTTIVITA'.
“Produrre utile è un dovere di qualunque gruppo di lavoro che operi su qualsivoglia mercato a prescindere dal proprio livello gerarchico; REINVESTIRE LA GRAN PARTE DI QUELL'UTILE IN NUOVI SETTORI OD IN APERTURA DI NUOVE FILIALI, ECC.. E' UN DOVERE DI QUALSIVOGLIA IMPRENDITORE”.