ELETTRO2 SRL SI OCCUPA DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI CHIAVI IN MANO.
DALLO STUDIO DI FATTIBILITA' SINO AL RICONOSCIMENTO DELLA TARIFFA INCENTIVANTE ED ALL'EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO DA PARTE DEL G.S.E.
PER CHIAVI IN MANO INTENDIAMO:
- DIA/VIA;
- PROGETTO ELETTRICO;
- MONTAGGIO STRUTTURE ED IMPIANTO SIA SU TERRA CHE SU TETTO;
- MOVIMENTO TERRA E LIVELLAMENTI;
- OPERE EDILI E DI LATTONERIA SUI TETTI DI CAPANNONI;
- SMALTIMENTO ETHERNIT O BONIFICA;
- PRATICHE UTIF PER IMPIANTI SUPERIORI AI 20 kWp;
- PRATICHE CON IL GSE;
- PRATICHE ENEL;
- FINANZIAMENTI GRAZIE A COLLABORAZIONI CON ALCUNI DEI PRINCIPALI ISTITUTI DI CREDITO E CON FINPIEMONTE;
- PRATICHE PER L’OTTENIMENTO DEL 20% DEL COSTO IMPAINTO A FONDO PERDUTO POR FESR 2007 /2013;
- DI SEGUITO ALCUNE FOTO DI IMPIANTI REALIZZATI CHE SONO AD OGGI 47 A PARTIRE DA 2.76 kWp AL Più GRANDE DA 725 kWp SU PRATO;
LE NOSTRE PARTNERSHIP:
realizziamo i vostri impianti fotovoltaici con i migliori prodotti presenti sul mercato:
- PANNELLI FOTOVOLTAICI MONO E POLICRISTALLINI:
- CONERGY-HECKERT SOLAR-SP SISTEM-CANADIAN SOLAR
- PANNELLI FOTOVOLTAICI AMORFI:
- SHARP;
- INVERTERS:
- AURORA POWER ONE-SOLARMAX –REFUSOL – SIEMENS;
- STRUTTURE:
- EJ - ITALPANNELLI - ITALVOLTAICO – SCHLETTER.
CHE COS'E' IL SOLARE FOTOVOLTAICO?‘
Come produrre energia elettrica: Il Solare Fotovoltaico è una tecnologia che permette di utilizzazione l'energia dal sole per la produzione di energia elettrica. Un dispositivo fotovoltaico è, infatti, in grado di produrre energia elettrica sfruttando direttamente l'energia solare attraverso specifici dispositivi (celle fotovoltaiche) che utilizzano il cosiddetto “effetto fotoelettrico”. L'effetto fotoelettrico si realizza all'interno di alcuni materiali opportunamente trattati (es. silicio) nel momento in cui essi vengono colpiti dalle radiazioni solari, il risultato fisico di tale effetto è la produzione di energia elettrica. Il dispositivo elementare di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica è la “cella solare”, una serie di celle collegate costituiscono un “modulo fotovoltaico”. La potenza dei moduli fotovoltaici si misura in Wp (Watt di picco) che e' pari alla potenza erogata dai moduli in condizioni standard alla temperatura ambiente di 25°C e in presenza di una radiazione solare che sia di 1kW per metro quadro in una giornata serena a mezzogiorno.
Perché installare un impianto fotovoltaico?
Attraverso il sole è possibile reperire fino al 100% del fabbisogno elettrico di una famiglia.
Ma quanto costa un impianto fotovoltaico di questo tipo?
Una famiglia media italiana di 4 persone consuma circa 4000 kWh all'anno, un impianto solare fotovoltaico base (3 kWp – Watt di picco) è capace di produrre, al nord Italia, fino a 3600 kWh all'anno ad un costo di impianto di circa 13.500 euro (trasporto, montaggio e progettazione inclusi);
I costi di manutenzione di un impianto fotovoltaico sono pressoché nulli. Per saperne di più o avere un preventivo inviare la richiesta al
seguente form
Che tipi di impianti esistono?
Per determinare quale tipo di impianto scegliere tra le diverse soluzioni presenti sul mercato occorre, innanzitutto valutare le potenzialità solari del luogo in cui si vive.
Ciò premesso, esistono due tipi di impianto:
Impianto a moduli fotovoltaici per utenze isolate (stand alone):
questo tipo di impianti solari fotovoltaici produce energia, che viene utilizzata per caricare delle batterie, tipicamente a 12-24 Volt, tale energia sarà, poi, utilizzata nel momento di utilità. Normalmente questo tipo di impianto è utilizzato laddove il gestore non arriva con le proprie linee, in particolare per località molto isolate. Anche se in realtà, staccarsi completamente dall'Enel, può creare seri problemi nel momento in cui ci siano guasti, o giornate particolarmente nuvolose, oltre al fatto che comunque in linea di massima, da un punto di vista ecologico e pratico è più conveniente cedere l'energia prodotta direttamente all'Enel, piuttosto che conservarla in batterie costose e che una volta in disuso diverranno materiale altamente inquinante.
Impianto a moduli fotovoltaici con connessione alla rete elettrica Enel in bassa tensione (grid connected):
questi tipi di impianti solari fotovoltaici producono energia elettrica che viene immessa, una volta convertita in tensione corrente alternata a 230 Volt, nella rete Enel, per essere usata da qualsiasi altro utente. Questo avviene attraverso un contatore speciale installato dall'Enel. La soluzione “grid connected” consente di cedere alla rete il surplus di energia prodotta e di assorbirne in caso di necessità, in tal modo potremmo pagare solo la differenza tra l'energia prodotta e quella consumata. Il costo di noleggio del contatore i cui sopra è di circa 65 euro l'anno e ciò costituisce un vantaggio economico (ma anche ambientale) se paragonato al costo delle batterie che servirebbero per immagazzinare l'energia prodotta;
Che dimensione deve avere un impianto fotovoltaico ad uso domestico?
Il consumo medio annuale di energia elettrica per una famiglia di 4 persone in Italia e' di circa 4000 kWh. Per sopperire a tali necessità è necessario un impianto da 3 a 3.5 kWp in funzione della regione dove viene installato, per una utenza domestica occorre poter disporre di una superficie inclinata pari a circa 21-22 m fino ai 24 per un impianto fotovoltaico da 3.5 KW.
VANTAGGI AMBIENTALI
I sistemi fotovoltaici non producono emissioni di nessun tipo e durante la fase di esercizio non emettono gas aventi effetto serra. La produzione di un kWh di energia elettrica da fonte solare, se 0,53 kg di anidride carbonica che e' uno tra i principali gas responsabili dell'effetto serra, ma le stesse considerazioni possono essere ripetute per le altre tipologie di inquinanti.
È comunque vero che, al momento attuale, la potenza installata complessiva degli impianti fotovoltaici su scala globale non e' sufficiente per poter assicurare un abbattimento apprezzabile delle emissioni inquinanti nell'atmosfera. Perché ciò avvenga, e' necessaria una maggior diffusione della tecnologia in modo da poter ottenere dei benefici concreti.
Se la produzione di energia da fonte fotovoltaica presenta un impatto sull'ambiente molto basso, e che e' limitato agli aspetti di occupazione del territorio o di impatto visivo, la fase di produzione dei pannelli fotovoltaici comporta un certo consumo energetico e l'uso di prodotti chimici. Va considerato però che la maggior parte delle aziende produttrici di componenti fotovoltaici è certificata ISO14000, quindi impegnata a recuperare e riciclare tutti i propri effluenti e residui industriali sotto un attento controllo. Nella fase di dismissione dell'impianto, i materiali di base quali l'alluminio, il silicio, o il vetro, possono essere riciclati e riutilizzati sotto altre fonti.
Per quanto riguarda il consumo energetico necessario alla produzione di pannelli, quello che viene chiamato energy pay back time, ovvero il tempo richiesto dall'impianto per produrre altrettanta energia di quanta ne sia necessaria durante le fasi della loro produzione industriale, è sceso drasticamente negli ultimi anni ed è pari attualmente a circa 3 anni. Per i moduli in film sottile, l'energy pay back time scende addirittura a un anno. Questo significa che, considerando una vita utile dei pannelli fotovoltaici di circa 30 anni, per i rimanenti 29 anni l'impianto produrrà energia pulita.
STUDIO DI FATTIBILITA'
Per poter realizzare l'impianto fotovoltaico è necessario un sopraluogo sul sito di installazione onde poter ottenere i dati necessari relativi alle caratteristiche del luogo, alle strutture esistenti, alla quantità di irraggiamento. Ciò è finalizzato ad ottenere la miglior producibilità possibile dell'impianto fotovoltaico stesso.
Diamo di seguito descrizione delle principali fasi in cui si articola lo studio di fattibilità:
- Calcolo dell'irraggiamento solare: inclinazione dal suolo e latitudinale rispetto alla condizione ottimale di AZIMUT (0° gradi SUD);
- Per determinare la potenza dell'impianto vengono analizzati i fabbisogni reali in caso di scambio sul posto (SSP) desumibili dalle bollette elettriche. Per quanto attiene alla sola vendita di energia viene verificata la superficie effettiva disponibile;
- In base al posizionamento dei pannelli viene poi scelto il tipo di integrazione meccanico/strutturale che l'impianto fotovoltaico può ottenere con la struttura esistente (ad esempio il tetto). Ciò da modo di ottenere la corrispondente tariffa incentivante (non integrazione - semi integrazione - integrazione completa). Dal 2011 le tipologie di integrazione saranno suddivise in macro categorie:
1) Impianti su edifici
2) Impianti a terra
- In fase di progettazione vengono anche stabilite le caratteristiche di pannelli ed inverters. La configurazione ottimale è fondamentale per la massima resa dell'impianto;
- Il sunto economico permette, infine, di verificare la fattibilità dell'idea progettuale grazie all'analisi di tutti i possibili problemi logistici, normativi, tecnici e finanziari. Quanto detto allo scopo di presentare all'istituto di credito, una analisi approfondita corredata di tutte le caratteristiche dei materiali. Ciò permette di velocizzare e rendere possibili i finanziamenti, sopratutto per gli impianti superiori ai 200 kWp per i quali le banche richiedono che pannelli ed inveters siano BANCABILI. Un materiale (Pannello od Inverter) è bancabile quando è presente nella "WHITE LIST". Detta lista indica i materiali a fronte dell'utilizzo dei quali la banca si sente sufficientemente garantita per onorare il finanziamento.
Per la compilazione completa di uno studio di fattibilità per piccoli, medi e grandi impianti è possibile richiedere un preventivo a elettro2@elettro2.net . Per ulteriori chiarimenti, Vi preghiamo di contattarci .
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